Interpretazione neotestamentaria della morte di Cristo
Teologia Biblica
Anno di corso: 1
Crediti: 3
Docenti
Se storicamente è prevalsa l’interpretazione di tipo sacrificale in ordine alla comprensione della natura della morte di Cristo, che si definisce pertanto come sacrificio di espiazione vicaria, tuttavia i testi neotestamentari non conservano un’ermeneutica univoca dell’evento, che è stato interpretato anche nei termini della riconciliazione ( cfr. 2Cor 5,11-6,10), del riscatto (Cfr. Mc 10,45 e parr.), della vittoria sulle potenze del cosmo (cfr. Col 1,20).
Contenuti:
Il corso si propone di far conoscere agli studenti le diverse interpretazioni che della morte di Cristo fornisce il NT, spingendoli, in tal modo, a esaminare il corpus neotestamentario nella sua interezza e a prendere in considerazione in maniera critica le soteriologie che da esso emergono.
Metodo:
Il corso si struttura in lezioni frontali durante le quali saranno analizzati i testi neotestamentari in lingua originale in ordine al tema del corso L’esame finale prevede un colloquio orale sugli stessi testi.
Bibliografia:
G. Barth, Il significato della morte di Gesù. L'interpretazione del Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 1995; G. Deiana, Dai sacrifici dell'Antico Testamento al sacrificio di Cristo, Urbaniana University Press, Roma 2006; G. Pulcinelli, La morte di Gesù come espiazione. La concezione paolina, S. Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 2007; R. Penna, Le molteplici identità di Gesù secondo il Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 2021.