Paolo e la sua ricezione nel II secolo (paolinismo): la definizione identitaria del cristianesimo
Teologia Biblica
Anno di corso: 1
Crediti: 3
Docenti
Gli studi contemporanei hanno spostato l’attenzione dalla ricostruzione della figura storica e del pensiero teologico di Paolo alla sua ricezione da parte di letture plurali, quali il Marcionismo e lo Gnosticismo, che selezionarono e interpretarono i suoi scritti, talvolta in maniera radicale. Nel II secolo il pensiero dell’apostolo fu posto al centro di importanti ermeneutiche teologiche, cui si oppose la Grande Chiesa rappresentata dagli scritti dei Padri Apostolici e degli Apologisti, che affermarono la continuità tra l’Apostolo, l’Antico Testamento, e Gesù.
Contenuti:
Il corso si propone di studiare come le lettere di Paolo e il suo pensiero sono stati recepiti e interpretati in alcuni movimenti di pensiero “eterodosso” (Marcione e Gnosticismo) e nella riflessione della cosiddetta “Grande Chiesa”.
Metodo:
Durante il corso si farà ricorso all’approccio storico‑teologico, in modo da illuminare il contesto storico e polemico, che fece da teatro alle interpretazioni plurali del pensiero paolino, e leggere i testi di riferimento con particolare attenzione al loro pensiero teologico.
Bibliografia:
Giuseppe Barbaglio, Paolo di Tarso, EDB, Bologna 2003; Romano Penna, Paolo di Tarso e le origini cristiane, Carocci, Roma 2012; Enrico Norelli, Paolo e la nascita del cristianesimo antico, Morcelliana, Brescia 2019; Simon Claude Mimouni, Il giudaismo e il cristianesimo antico, Paideia, Brescia 2010; Giuseppe Luttikhuizen (ed.), Marcione e il marcionismo, Paideia, Brescia 2015; Still, T. D. – Wilhite, D. E. (edd.), The Apostolic Fathers and Paul, T&T Clark, London–New York 2016; Idem, The Apologists and Paul, Bloomsbury T&T Clark, London–New York 2024.